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Conflenti, 12 aprile  2014

 

Il Capofila

REDAZIONI GIORNALISTICHE

Stampa e Televisione

 

 “Le giornate Calabro – Umbre”

organizzate dal “Consorzio Giubileo 2000”

7 – 8 aprile 2014

 

Si sono concluse le giornate di incontri istituzionali “Calabro – Umbre” volute ed organizzate dai 16 Sindaci aderenti al Consorzio Calabria Giubileo 2000.

Il primo appuntamento è avvenuto nella suggestione dei saloni di palazzo “Cesaroni”, sede dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria, dove ad accogliere la delegazione dei Sindaci calabresi c’era il Presidente dell’Assemblea elettiva della Regione Umbria, On. Eros BREGA, unitamente al Suo Vicepresidente.

Accanto a queste due figure ospitanti, c’erano anche il Presidente del Consiglio Regionale della Calabria, On. Francesco TALARICO, ed il “Calabrese” di adozione, dr Antonio REPPUCCI, oggi Prefetto della Provincia di Perugia.

L’incontro, improntato alla massima cordialità, si è sviluppato attraverso gli interventi di tutte le autorità del luogo, cui hanno fatto seguito i contributi di molti Sindaci calabresi che hanno voluto rimarcare l’importanza culturale del movimento associativo intercomunale, ispirato alla creazione ed alla promozione dell’ “Itinerario Mariano Calabrese”.

Gli elementi che sono emersi dalla discussione hanno messo in evidenza la “vivacità” della nostra terra, capace di esprimere sorprendentemente un’infinità di personaggi inseriti autorevolmente nei ruoli chiave dell’ “Umbria che conta”, da quella politica, fino al vertice dell’Azienda Sanitaria Provinciale, diretta appunto da un Calabrese.

Estremamente emozionante anche l’intervento del Prefetto Antonio Reppucci, dalle cui parole si desume facilmente come la Calabria sia entrata indissolubilmente nel Suo DNA.

Altrettanto importante è stato l’incontro con il Sindaco di Assisi, ing, Claudio RICCI, avvenuto presso la “Sala del Consiglio” del Comune della città di San Francesco.

La sala, diventata “piccola piccola”, soprattutto per le numerose presenze dei Sindaci calabresi, ha subito acquisito il calore e la suggestione dei tratti “italici”, che facevano, la felicità, non ultimo, degli operatori  delle telecamere e delle istantanee fotografiche, per la vivacità scenografica ricavabile.

L’emissione cromatica delle fasce tricolori ricordavano, inoltre,  l’omogeneità  del valore identitario della patria, ad iniziare dal primo cittadino di Assisi, passando per tutti gli altri Sindaci, degni rappresentanti di tante realtà periferiche della Calabria, per la circostanza tutte portate alla ribalta.

Naturalmente il Sindaco di Assisi era accompagnato, oltre che da rappresentanti  del Suo Consiglio Comunale, della Giunta, nonché dell’Ufficio di Presidenza, anche dall’immancabile presenza del Prefetto Antonio REPPUCCI.

Anche il mondo ecclesiale ha autorevolmente aderito a questa iniziativa di scambio “Calabro – Umbro” con un rappresentanza della C.E.C. (Conferenza Episcopale Calabra), nella persona di Don Ciro FAVARO, fra l’altro anche Responsabile di tutti i Santuari Mariani Calabresi.

Il Sindaco di Assisi, nel Suo magistrale e molto apprezzato intervento, nel quale ha rappresentato la capacità storica del Suo Comune su come ha saputo sempre investire sul turismo religioso francescano che porta oggi ad ospitare annualmente più di 6 milioni di visitatori, fonte di inestimabile valore spirituale, sociale ed economico, ha dimostrato grande attenzione per il nostro movimento associativo, proponendo l’allargamento su scala nazionale dell’ “Itinerario Mariano” Calabrese, attraverso la realizzazione di un protocollo d’intesa condiviso.

L’ipotesi di allargare il “Nostro” percorso di fede e proporlo nella doppia spiritualità, “Mariana e Francescana”, gestito attraverso l’istituzionalizzazione di un ufficio permanente di stanza presso il Municipio di Assisi, stimola la nostra più rosea immaginazione, spinge la volontà di proporci con rinnovato entusiasmo e convinzione su questo progetto ed esalta l’intuizione di aver fortemente creduto nell’importanza dello scambio “Calabro – Umbro” per ricavarne possibili motivi di crescita generale.  

Per dare seguito a quanto ipotizzato, c’è già l’accordo di organizzare un altro incontro, questa volta in Calabria, dove auspicabilmente si potrebbe arrivare alla sigla di un protocollo d’intesa che veda tutti i Sindaci ad essere protagonisti, per come raccomandava testualmente il Primo Cittadino di Assisi, nella qualità di mediatori ( e non intermediari) di un progetto storico di concreto sviluppo sociale e culturale per i nostri territori.

Di altrettanta importanza e pregio sono stati gli altri due incontri con il mondo ecclesiale, sia con il Custode del “Sacro Convento di San Francesco”, Padre Mauro GAMBETTI,  che con il Vicario della Basilica di Santa Maria degli Angeli, alla “Porziuncola”, Padre Maurizio.

In entrambi gli incontro sono state raccontate le storie religiose di Assisi, sia quelle  Francescane che Mariane e come le stesse si siano intrecciate tra di loro nel corso degli anni.

L’attuale problematica per il mondo ecclesiale di Assisi è quella di offrire servizi coordinati al popolo religioso che recentemente, a partire dall’ultimo Giubileo del 2000, si è nettamente implementato fino all’attuale consolidata cifra di 6 milioni di visitatori ogni anno.

I due prestigiosi interlocutori hanno tuttavia usato parole di apprezzamento e di incoraggiamento per la nostra proposta, confermandone l’unicità e l’originalità dell’idea.

In sintesi, a fronte di un’intensità di impegni istituzionali ravvicinati, le “Giornate Calabro – Umbre” hanno offerto ai Sindaci del  “Consorzio Calabria Giubileo 2000” le premesse per poter intraprendere un percorso di crescita, con la potenzialità di poter cavalcare anche i confini progettuali, superando così quei  limiti perimetrali per come erano stati concepiti fino a ieri.

Grazie       

 

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Le feste e i pellegrinaggi mariani
I pellegrinaggi mariani rappresentano il momento di più ampia partecipazione. C’è la forma individuale e concomitante del trasferimento notturno fino al santuario di culto, c’è l’opzione associativa della visita guidata. In un caso o nell’altro l’adesione è garantita quanto sincera. Ciascun angolo della regione ha il santuario di riferimento.
A Catanzaro e circondario ogni nella notte tra il lunedì e il martedì dopo la Pentecoste migliaia di fedeli si incamminano dal capoluogo e da tutti i centri minori verso il santuario di Porto, dove si svolge per tutta la giornata successiva la festa in onore della Madonna di Costantinopoli. La tradizione si tramanda immutata da generazioni. Ha scritto Enzo Paci, sociologo delle religioni di Padova: “Nel caso del pellegrinaggio a Porto è come se una ideale comunità spirituale venisse ricreata ogni anno. E’ come se ogni anno si producesse il miracolo di percepire una unità profonda fra le moltissime persone che arrivano da vari punti della provincia di Catanzaro e oltre. Persone che non si conoscono e che vivono in realtà diverse, trovano nel pellegrinaggio alla Madonna di Porto una ragione per sentirsi uniti da un comune semplice gesto: camminare verso una meta e compiere alcune azioni che appartengono alla tradizione cristiana più remota”.

Il santuario della Madonna di Gimigliano è una delle quattro mete che l’ Associazione “Calabria itinerante” ha pensato di toccare programmando “Maggio in preghiera con la Madre di Dio”, un viaggio per quattro santuari rappresentativi dell’intera regione, il cui valore spirituale non è sfuggito al presidente del Consiglio regionale Francesco Talarico, riconoscendo nei santuari mariani “vere oasi di spiritualità e di silenzio in un mondo troppo frenetico e dedito al consumismo. Il Consiglio regionale ha inteso sostenere questo progetto che è un’ottima iniziativa. L’idea di centrare l’attenzione sui santuari mariani nel mese di maggio è un buon inizio per organizzare altre iniziative simili che valorizzino tutti i luoghi di culto esistenti sul territorio calabrese”. Oltre che la Madonna di Porto, sono rientrati nel programma la Madonna di Visora (Conflenti), la Madonna delle Armi (Cerchiara), la Madonna di Polsi (San Luca).

 

 

 

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Calabria itinerante e Consorzio Giubileo 2000
L’iniziativa di “Calabria itinerante” non è la sola e si innesta in un percorso che ha raggiunto la piena maturità fin dal 1996, anno di costituzione del Consorzio Giubileo 2000, associazione tra i tredici comuni sede dei più importanti santuari mariani calabresi. Il Consorzio ha svolto brillantemente i suoi compiti nel fervore dell’Anno santo di inizio millennio, raccogliendo e mettendo a frutto finanziamenti statali e regionali per migliorare le aree e le strutture di accoglienza di pellegrini e turisti, promuovendo le attrattive di comuni tutti ricadenti in aree interne soggette a spopolamento, sperimentando contatti con le comunità dei calabresi in altre regioni e in altre nazioni, come Canada Argentina e Francia.

«Dopo un periodo di appannamento – dice il sindaco di Confluenti Giovanni Paola – noi sindaci dei tredici comuni che facevamo parte del Consorzio abbiamo deciso di riprendere in mano il progetto, innovandolo e portandolo a compimento nella sua complementarità di rete. Il momento spirituale è importante, ma dobbiamo cercare di coinvolgere il pellegrino con le altre attrattive del territorio e invogliarlo a visitare non un solo santuario ma tutti gli altri facenti parte del Consorzio, consapevoli della originalità di ciascuno».

Hanno aderito al progetto di rinascita i sindaci di Cerchiara, Dipignano, Gimigliano, Pentone, Seminara, Serra San Bruno, Torre di Ruggiero, Vallelonga, Conflenti, Feroleto Antico, Magisano e San Luca. Fanno sul serio, le riunioni preparatorie si susseguono con ritmo regolare e hanno anche richiesto a monsignor Vittorio Condello, presidente della Conferenza episcopale calabrese, “l’individuazione di un vescovo che possa essere un riferimento privilegiato per l’Associazione e per la nobile progettualità che i sindaci perseguono”.

La piccola icona fatta dipingere dal brigante Gatto, poi Fra' Costantino,  nell'ottobre del 1753. Questa e le altre foto di Saverio Artirio

 

 

 

Proposta di legge n. 380/9^

RELAZIONE

 

La lealtà del turismo religioso si apre oggi a nuove e feconde prospettive ed a diversi modi di percepire  e di sviluppare la sfera del sacro da parte di soggetti sociali, politico-istituzionali e laici, oltre che religiosi.

Gli Enti Locali, che nei territorio della Regione Calabria si occupano di rinsaldare i relativi legami culturali, si sono consociati per disporre di un osservatorio prezioso, oltre che per la storia religiosa, per quella sociale e culturale del territorio calabrese.

Sono necessarie adeguate e specifiche risorse per presentare e far conoscere un patrimonio così prezioso, anche a livello interregionale, e curare tutte le attività destinate a dare concretezza all'opera di promozione e valorizzazione.

E' necessaria, inoltre, una progettualità impegnativa, incentrata su un profilo dei beni culturali particolarmente significativo per la storia e la cultura della nostra Regione.

Occorre, insomma, uno strumento legislativo, in cui siano definite, nelle linee generali, le procedure amministrative attuative dei meccanismi di riconoscimento, tutela, valorizzazione, incentivazione dei percorsi turistici più idonei ad attrarre flussi di visitatori.

Occorre, specialmente, mettere al centro dell'attenzione dei calabresi la realtà dei santuari mariani, non solo per la ricchezza e la qualità di questo patrimonio storico-religioso, ma anche per la loro diffusione in ogni parte del nostro territorio.

Si tratta di luoghi e monumenti la cui presenza è particolarmente radicata nella storia e nella vita delle comunità., ma al tempo stesso di beni. culturali per la cui salvaguardia si pongono problemi delicati e complessi, che spesso ne condizionano l'accesso e la stessa conoscenza da parte del pubblico, in un difficile equilibrio tra destinazione ad uso cultuale, fruizione culturale e consumo turistico.

Nello stesso tempo è doveroso riconoscere l'impegno degli Enti Locali, che deriva da consolidate opzioni di politica culturale, che hanno come filo conduttore l'obiettivo di difendere e valorizzare i beni storico-religiosi, legati a una tradizione che è parte importante della stessa identità della Regione. Nella consapevolezza che solo creando le condizioni perché i cittadini imparino a conoscere, frequentare ed amare il proprio patrimonio culturale, sia possibile far crescere intorno ad esso quella coscienza della sua appartenenza profonda alla comunità e quel senso di responsabilità collettiva senza i quali diventa estremamente difficile mobilitare le ingenti risorse e le collaborazioni indispensabili per provvedere adeguatamente alla sua salvaguardia.

 

RELAZIONE ECONOMICO — FINANZIARIA

 

Per gli interventi derivanti dall'applicazione della presente legge è autorizzata per l'esercizio finanziario 2012 la spesa di Euro 200.000,00 con allocazione all'UPB 8.1.01.01 dello stato di previsione della spesa dello stesso bilancio, inerente a "Fondi per provvedimenti legislativi in corso di approvazione recanti spese di parte corrente" il cui stanziamento viene ridotto del medesimo importo.

La disponibilità finanziaria di cui al comma precedente è utilizzata nell'esercizio in corso ponendo la competenza della spesa a carico dell'UPB 5.02.03.01 dello stato di previsione della spesa del bilancio 2012.

La giunta regionale è autorizzata ad apportare le conseguenti variazioni al documento tecnico di cui all'ari. 10 della L.R. n. 8/2002.

Per gli anni successivi, la corrispondente spesa sarà determinata in ciascun esercizio finanziario con la legge di approvazione del bilancio regionale e con la collegata legge finanziaria inerente lo stesso esercizio.

 

Articolo 1

Finalità

 

1. La Regione Calabria, in armonia con i principi fondamentali stabiliti dalla Costituzione e dalle leggi dello Stato, e -applicando il principio di sussidiarietà nei rapporti con le autonomie territoriali e funzionali, riconosce l'alto valore dei percorsi turistici di carattere religioso tradizionalmente radicati nel territorio.

2. La presente legge persegue l'obiettivo di potenziare gli itinerari che costituiscono espressione autentica e peculiare della cultura regionale e strumento valido a promuovere crescita e sviluppo socio — economico, oltre che occasione per la salvaguardia e valorizzazione del patrimonio storico ed artistico, rappresentato dai santuari della tradizione religiosa calabrese.

3. Per raggiungere l'obiettivo di cui al comma 2 sono programmati annualmente interventi ed iniziative per la diffusione dei flussi turistici orientati verso i Santuari Mariani ubicati nel territorio regionale, in ragione della rilevanza assunta a livello nazionale ed internazionale dai relativi circuiti, identificabili quale bene culturale immateriale da tutelare e consolidare nel tempo.

 

Articolo 2

Coinvolgimento delle rappresentanze regionali presso l'Unione Europea

 

1. La Regione Calabria svolge, attraverso i propri organismi operanti nelle sedi comunitarie, azioni dirette ad ottenere l'inserimento dei percorsi turistici Mariani in territorio calabrese tra gli itinerari culturali europei riconosciuti dalla competente Agenzia del Consiglio d'Europa, ai sensi della risoluzione del Comitato dei Ministri dell'Unione Europea n. 52 dell'08.12.2010.

2. Le azioni di cui al presente articolo sono intraprese dopo aver attuato efficacemente ogni possibile estensione dei percorsi calabresi, attraverso il loro collegamento con importanti luoghi di irradiazione del culto mariano ubicati in altri Stati membri dell'Unione Europea.

 

Articolo 3

Sostegno finanziario

 

1. La Regione Calabria sostiene ed agevola, attraverso provvidenze economiche, le attività degli Enti Locali, legalmente costituiti in forma consociativa, che operano per realizzare le finalità della presente legge, attraverso azioni connesse e coordinate, che si avvalgono di un efficace ed efficiente collegamento in rete delle mete di pellegrinaggio di maggiore rilevanza legate alla devozione mariana.

2. Le risorse stanziate nei Piani annuali regionali, di cui all'articolo 7, sono ripartite, sulla base dei criteri stabiliti dalla Giunta Regionale in conformità alla presente legge, tra i soggetti muniti di riconoscimento ufficiale ai sensi del seguente articolo 4.

 

Articolo 4

Riconoscimento

 

1. Con deliberazione della Giunta Regionale vengono individuati, entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, i soggetti dotati dei requisiti che consentono di essere destinatari degli interventi e delle iniziative di cui al Piano annuale e beneficiari delle risorse specificamente finalizzate alla realizzazione degli obiettivi di cui all'articolo 1.

 

Articolo 5

Borse di studio

 

1. Sulla base di apposito procedimento selettivo, svolto dall'Assessorato alla Cultura, Istruzione e Ricerca, sono conferite borse di studio annuali a favore di studenti residenti nei Comuni sede di santuari mariani e già destinatari del riconoscimento di cui all'articolo precedente.

2. Per partecipare alla procedura selettiva, articolata in fasce di età, i partecipanti elaborano uno studio originale su tematiche concernenti il patrimonio storico ed artistico dei santuari e dei luoghi di culto ubicati nel territorio regionale, nonché i processi di integrazione europea nel settore del turismo religioso.

3. Le Amministrazioni Comunali possono intraprendere iniziative analoghe a quella descritta nei commi i e 2, riservando la partecipazione agli alunni dei plessi scolastici ubicati nel proprio territorio, e chiedendo il sostegno finanziario per la relativa organizzazione nell'ambito delle progettazioni di cui all'articolo 7.

 

Articolo 6

Destinazione di risorse

 

1. La Regione ripartisce, sulla base dei Piani annuali di cui all'articolo 7, risorse adeguate per la sempre più diffusa conoscenza delle peculiarità riguardanti i luoghi del culto mariano aventi maggiore capacità di attrazione di flussi turistici, esistenti nel territorio regionale, per l'incremento delle presenze di visitatori ed il miglioramento dell'offerta di accoglienza ed ospitalità.

2. Gli interventi di natura finanziaria volti a beneficio delle attività dirette ad agevolare e potenziare i flussi turistici verso i Santuari, nonché a rendere più elevati gli standard di qualità dei servizi resi, sono destinati, in via prioritaria, agli organismi di più antica fondazione, che hanno ottenuto il prescritto riconoscimento.

 

Articolo 7

Piani annuali regionali

 

1. La Giunta Regionale, sentito il parere della commissione consiliare competente, approva, entro il mese di giugno di ogni anno, Piani annuali regionali per l'attuazione di iniziative, interventi e programmi di intervento, tesi alla realizzazione degli obiettivi della presente legge, tenendo conto delle indicazioni provenienti dalla Conferenza Episcopale Calabrese e delle esigenze rappresentate dagli Enti Locali, e definisce i criteri da seguire per l'erogazione dei finanziamenti.

2. Prima dell'approvazione, il Piano nel suo complesso è presentato alla Conferenza Episcopale Calabrese per l'espressione del parere definitivo.

3. Gli Enti Locali, consociatisi almeno cinque anni prima dell'entrata in vigore della presente legge, che intendono concorrere alla ripartizione dei fondi sulla base del Piano annuale, sono tenuti ad elaborare apposite progettazioni potenzialmente idonee a conseguire le finalità di cui all'articolo 1, ed a trasmetterle all'Assessorato al Turismo entro due mesi dall'approvazione del Piano annuale regionale.

 

Articolo 8

Progetti degli Enti Locali

 

1. I progetti degli Enti Locali possono riguardare, in coerenza con i Piani di cui all'articolo 7:

 

a) la costruzione, il recupero, l'ampliamento e l'ammodernamento di strutture necessarie per favorire ed incentivare la conoscenza, la tutela e la valorizzazione dei beni ulturali ubicati nei luoghi sede di santuari mariani;

b) l'acquisizione di attrezzature indispensabili per l'accoglienza dei pellegrini;

c) l'installazione di impianti destinati a salvaguardare e ad incrementare la fruibilità dei beni culturali esistenti lungo gli itinerari individuati;

d) lo svolgimento di manifestazioni ed iniziative atte a valorizzare il patrimonio storico, artistico e monumentale e le attività di comunicazione connesse;

e) le attività informative attraverso supporti multimediali, funzionali alla diffusione delle conoscenze in tema di percorsi della devozione mariana e beni di rilevanza storico-artistica esistenti lungo ali percorsi.

 

Articolo 9

Valutazione dei progetti degli Enti Locali

 

1. L'esame dei progetti presentati dagli Enti Locali, ai sensi degli arti. 7 ed 8, è affidato ad una Commissione di Valutazione, costituita da esperti di comprovata competenza nel settore, nominata dal Presidente della Giunta .

2. I lavori della Commissione si articolano nelle due fasi dell'ammissibilità formale e della valutazione di merito.

3. La Commissione non procede alla valutazione di merito in caso di esito negativo della verifica dei requisiti di ammissibilità.

4. Tra i requisiti obbligatori figura il riconoscimento disposto a norma del precedente articolo 4.

5. Sulla, base dei punteggi attributi, in ragione dei criteri dettati nel Piano Annuale, viene redatta dalla Commissione e trasmessa all'organo competente per l'approvazione apposita graduatoria, ai fini dell'ammissione a finanziamento dei progetti.

6. L'individuazione degli interventi da ammettere a finanziamento viene effettuata con deliberazione della Giunta Regionale.

 

Articolo 10

Norma finanziaria

 

1. Per gli interventi derivanti dall'applicazione della presente legge è autorizzata per l'esercizio finanziario 2012 la spesa di Euro 200.000,00 con allocazione all'UPB 8.1.01.01 dello stato di previsione della spesa dello stesso bilancio, inerente a "Fondi per provvedimenti legislativi in corso di approvazione recanti spese di parte corrente" il cui stanziamento viene ridotto del medesimo importo.

2. La disponibilità finanziaria di cui al comma precedente è utilizzata nell'esercizio in corso ponendo la competenza della spesa a carico dell'UPB 5.02.03.01 dello stato di previsione della spesa del bilancio 2012.

3. La giunta regionale è autorizzata ad apportare le conseguenti variazioni al documento tecnico di cui all'ari. 10 della L.R. n. 8/2002.

4. Per gli anni successivi, la corrispondente spesa sarà determinata in ciascun esercizio finanziario con la legge di approvazione del bilancio regionale e con la collegata legge finanziaria inerente lo stesso esercizio.

 

Articolo 11

Entrata in vigore

 

1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.

 

 

 

 

 

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 Grazie per l'attenzione e un caloroso abbraccio a tutti gli amici che ci seguono con attenzione per un dialogo costruttivo per la rinascita di Conflenti non solo religiosità.


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